Il termine prosciutto deriva dal latino -prae exuctus-, prosciugato. Ai tempi dei romani, Parma iniziò a utilizzare il sale proveniente dai pozzi della località termale di Salsomaggiore. Ricco di sodio, bromo, zolfo e nitriti, questo sale bloccava facilmente lo sviluppo di batteri, aiutando i contadini a conservare ogni tipo di carne, dalla fettina più sottile fino alla spalla o alla coscia.
La "corona" impressa a fuoco che contraddistingue il Crudo di Parma nonè l'unico marchio presente sulla cotenna del prosciutto. La qualità del prodotto Dop è garantita dalla 'firma' lasciata da ogni componente della filiera, in modo che si possa in qualsiasi momento risalire e verificare tutti i passaggi della catena produttiva. Un attento esame rivelerà quindi tutto il percorso di ogni singola coscia.
Una condizione essenziale per ottenere il Crudo di Parmaè che l'intera lavorazione avvenga in 'zona tipica': un'area limitata che comprende il territorio della provincia di Parma posto a sud della via Emilia fino a distanza di 5 Km. da questa e ad un'altitudine di m. 900; il territorioè inoltre delimitato a est dal fiume Enza e a ovest dal torrente Stirone.
Il nostro prosciuttoè ottenuto solamente da cosce nazionali di suini pesanti, materia prima ideale per un prodotto eccellente caratterizzato da carni mature, sode, compatte e sapide.
Le condizioni climatiche ideali per l'asciugatura, ossia la lenta stagionatura che si protrae per almeno 22 mesi e che dà dolcezza e gusto al nostro prosciutto, le troviamo nelle colline parmensi, appena sopra Langhirano.
Ha la forma classica compatta tronco conica a pera.
Al taglio la carne appare soda e compatta, di colore rosso vivo con evidenza delle architetture anatomiche, delle masse muscolari rosse più o meno scure e delle infiltrazioni grasse di colore bianco.
Caratteristiche principali:
Sapore: delicato e dolce, poco salato con aroma fragrante.
Stagionatura minima: 22 à · 24 mesi